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Il travaso della primavera

1992

Franco Mora


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panni stesi

Si tratta della prima opera realizzata da Mora a Linguaglossa.

Essa rappresentava uno dei soggetti più cari al pittore naif: il travaso delle stagioni. Un ombrello aperto e appeso a testa in giù ad un ramo innevato, contiene un mondo parallelo dov’è già primavera, dove l’erba è tornata verde e i fiori illuminano il paesaggio. Un’esplosione di vita che non si può contenere e per questo tracima dall’ombrello che la contiene per invadere il paesaggio invernale sotto di essa, ma non si svuota del tutto perché, scrive Mora nell’angolo in alto a sinistra del murale, la Sicilia è “l’isola felice dell’eterna primavera”.  Come in tutte le sue opere, Mora dimostra di essere il pittore dei sogni, delle storie fantastiche, in cui trovare allegria e speranza.

Il murale andò perduto nei lavori di ristrutturazione del palazzo che lo ospitava, oggi sede del museo regionale di arte contemporanea “Francesco Messina”.


Dello stesso artista: 

Il veliero incantato
Luci e colori del fantastico mondo dell’Etna
Linguaglossa, isola dell’eterna primavera
Sognando si può arrivare a prendere la luna

Il Museo a cielo aperto di Linguaglossa
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